DISCLAIMER: questo post non riguarda in alcun modo i presenti.

Nota tecnica per i non-springsteeniani:

il primo concerto che Springsteen tenne in Italia fu per il Born in the USA Tour il 21 giugno 1985, a Milano, Stadio San Siro, allora Meazza.

Poi è tornato in Italia per tutti i successivi tour mondiali, ma non in quello stadio. Il 28 giugno 2003, diciotto anni, diciotto ( 18 ), dopo la sua prima volta in Italia, ha tenuto il suo secondo ( secondo – SECONDO – II ) concerto a San Siro, senza Meazza ma con in più il terzo anello.

Nota per gli amici: Vi voglio bene. Siete i miei amici, avete il mio rispetto come fans e vi voglio bene. Ma io non festeggio il 28 giugno perchè per me San Siro Day sarà, forever and ever, il 21 giugno.

Ieri era il 28 giugno, e mi dicono che nella maggior parte dei forum Springsteen oriented il topic e la frase più gettonate erano Viva Viva il 28 giugno, e Buon San Siro Day. Ciò posso purtroppo confermarlo perché ho ricevuto io pure la mia brava dose di ms e mail augurali, cosa che mi ha lasciato sulle prime leggermente incredula, stato d’animo che ha però cominciato a degenerare per condurmi verso le due del pomeriggio a una sana incazzatura nonché dichiarata avversione per i mittenti, perché mi dicevo, mi dico e mi ridico CHE ( per citare il blog omonimo) NON E' CHIARAMENTE POSSIBILE, non è evidentemente pensabile, non è umanamente credibile.

Ho 24 anni di militanza springsteeniana alle spalle. Il termine militanza non è scelto a caso. Ciò nonostante, anzi, proprio per questo, non salgo su pinnacoli guardando con superiorità il gregge ai miei piedi che ha comprato Born to run nel 1999 e ha visto il suo primo concerto nel 2002 (cfrt. prgf. "Atteggiamenti e Cita Penziero" ), non ostento il numero dei concerti da me visti, non indosso ricky-magliette dei miei incontri con Bruce. Se un ragazzo si mette a raccontarmi del suo primo autografo di Bruce o di come non potendolo raggiungere attraverso la ressa pur di avvicinarlo un po’ gli ha dato una pacca sulla spalla non mi metto a ridere sguaiatamente parlandogli dei miei *** autografi e delle *** volte che l’ho guardato negli occhi, the man himself. Lo ascolto e rido con lui, perché si vede che vuole bene a Bruce ed è felice ed emozionato, e io sono contenta per lui, e con lui.

Cerco di essere onesta. Credo che tutti gli springsteeniani seri dovrebbero esserlo, essendo che sono springsteeniani. Penso che la maggior parte lo siano, a dire la verità, e che molti ragazzi e ragazze che ieri si mandavano allegri messaggi fossero genuinamente contenti, e va bene così.

Ciò che non tollero, ciò che mi fa incazzare, ciò che sono stufa di sentire, è la massa di ipocriti che grida " Buon 28 giugno a tutti i miei Blood Brothers" perchè dopo anni che ha sentito esaltare San Siro '85 ciò che in realtà vuole davvero poter dire è: "L’ho visto anch’io San Siro, e tu, vecchio fan, vecchio stronzo che hai pagato il biglietto ventimila lire più duemila di diritti di prevendita, tu, la tua storia, i diciotto anni trascorsi dietro a Bruce e la tua vita precedente, non contano un cazzo, e il 21 giugno non ha più alcun significato, ora che ci siamo noi nuovi fans, e mi metto pure a citare Growin up perché è evidente che parlava a me, di me che il 28 giugno 2003 c’ero".

E io, io Inquisition, io, a questo, non ci sto.

Lo so, brutti babbuini ipocriti, che vi pesa non esserci stati nel 1985, così come a me pesa non esserci stata nell’81. Ma quando vado in America e parlo con gente che lo ha visto nel '78, nel 1978 CAZZO, io sto zitta, non mi metto a blaterare Ah io c’ero nel 2003 a Philadelphia.

E allora, statevi zitti, zitti, zittissimi.

E i Mille fans italiani, i mille pazzi molto pazzi, non siete voi che nel 1985 non c’eravate. Non stava parlando con voi in quel preciso momento, è triste, ma è anche vero. E Growin up e il siamo cresciuti insieme, in quel momento, no, neppure quello era per voi.

E se anche vi è (ovviamente) piaciuta, non la potete aver capita e vissuta e sentita come chi in quei diciotto anni passati è veramente cresciuto con Bruce. Non è che dovete star qua a far dei drammi, del resto. E’ la realtà dei fatti, di certe canzoni, e di certi momenti. Quando al Giants Stadium Bruce ha attaccato Jersey Girl io ero emozionatissima e senza parole, ma sapevo che non la stava cantando per me, giovane fracassona oriunda di Voghera, e non delle Jersey swamps.

E allora, San Siro 2003 è stato un gran concerto, uno tra i miei primi cinque in assoluto ( e dire che ne ho visti ***). Mi ha emozionato, l’ho amato, mi ha regalato momenti e ricordi straordinari, e sarà per molti versi indimenticabile.

Ma per quelli che diciotto anni prima erano già vivi e grati a Bruce, e che nel tempo trascorso con lui hanno versato quel sudore che consuma l’animo e attraversato quel dolore di vivere e crescere che sembra non arrivare mai a una fine, per quelli Milano, San Siro e Bruce vogliono dire 21 giugno 1985, perchè hanno ancora negli occhi quel primo momento in cui hanno posato lo sguardo sulla sinistra del palco da dove stava uscendo un giovane uomo che allungava la mano per prendere la sua Excalibur, e sanno che forse ce la possiamo pure fare, a uscirne vivi, e se non ce la faremo, bè, è stato solo rock’n’roll.

Zitti.

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Inquisit's confidence was a little rusty at
18:34 of
venerdì, 29 giugno 2007

commenti (26)

...la gente mi chiede se sono andato a scuola di cinema, rispondo sempre: «No, sono andato al cinema». Q. Tarantino

Girellando qua e là per la rete, ho raccolto un po’ di critiche a Grindhouse. Tralasciamo ovviamente quelle cultural-merenghettiane, e concentriamoci sulle più intense a livello di stimoli verbo-genitali.

Et vualà:

Lo Stroncatore Selvaggio: "…(il film) si presenta pieno di numerosi tagli, interruzioni immotivate e scene senza senso, e infine tutti voi che avete commentato positivamente siete dei perdenti."

Risposta allo Stroncatore da parte di un sano fan di Tarantino: "Ma come vuoi capire il film con l’intelligenza che ti ritrovi? non era una fiction rai! Svegliaaaaa!"

Il Numero Uno: "Io ho tredici anni e capisco anche meglio di te i film! Sono il fan numero uno di Quentin e nessuno mi può togliere questo posto e se tu dici una roba del genere vuol dire che non hai capito un cazzo!"

Il Perplesso: "Ma li pubblicano pure i tuoi commenti???"

Il Disattento: "Non ho capito una cosa. Quello al cinema è il film di tarantino, di rodriguez o sono tutti e due insieme?"

Il Pornografo: "Mi sono dimenticato di salvare anche le gnocche del film, cmq il voto rimane basso."

Un Vero Tarantiniano: "INCREDIBLE SUPER MEGA ASTOUNDING UNBELIEVABLE MUTHAFUCKING INTRODUCTION OF ASSHOLEISM"

Il Leggermente Ignorante: "Un emerita bestialità" ( laddove l’assenza di apostrofo non è un mio refuso)

L’Amletico: " Mi chiedo se sarebbe la stessa cosa se

alla regia ci fosse un altro regista"

Il Tolemaico: "Cavolo questo Film è bellissimo! Ma come li guardate voialtri i film, a testa in sotto?"

L’Algido, della serie "Buttala Via!" - :" Cioè, a voi ha eccitato davvero vedere dimenarsi (e pure male) una trucidona ghiozza come il pane di granturco, tutta sudata, in ciabatte e con la PANZA da avvinazzata di fuori? Io sinceramente non ho avvertito alcun smottamento ormonale!".

Il Tanto Per Essere Chiari: "Sinceramente il film ( per me, parere soggettivo di me medesimo ) …"

Il Geometrico: "Soprattutto il secondo segmento, santiddio, non si regge sui suoi piedi."

Il Biologico: "certamente, alla visione di determinate scene, il mio organismo reagisce di conseguenza. ma non significa necessariamente che mi stia divertendo, o appassionando. Significa soltanto che il mio sistema simpatico è integro, e reagisce agli stimoli. beh, non avevo bisogno di Tarantino, per saperlo. tanto per capirci, funziona anche in laboratorio!" 

Il Preciso: "Ma questo non basta a rendere grande questo film, infatti occorre osservare molto attentamente la figura di Stuntman Mike."

E infine… l’Esperta. Direttamente dal sito di Anna Falchi, una donna, una ricuccina, un’attrice un perchè, (un GROSSO perché), brani di squisita ignoranza:

TEMA:"La storia narra di Stuntman Mike (Kurt Russel) un pazzo che scorrazza per le strade del Texas e che si diverte a uccidere ragazze del luogo che escono in comitiva per divertirsi."

SVOLGIMENTO: "... Le premesse di Grindhouse poi sembravano eccezionali perché Kurt Russell e Rosario Dawson sono due attori fantastici. Alla fine però sono rimasta fortemente delusa da questo Grindhouse, film superficiale nella trama con dialoghi lunghi e noiosi e, soprattutto, molto trasandato nella forma. "

E qui mi sarei fermata perché fa già fin troppo ridere così. Ma facciamoci ancora un po’ di male: "la fotografia sembra quella dei telefilm anni '70 che vedevo quando ero piccola in televisione (Tarantino ha fatto il film senza un direttore della fotografia che infatti nei titoli di testa è firmata da lui stesso); il montaggio più volte tende a troncare le scene; poi ci sono dei passaggi repentini dal bianco e nero al colore o viceversa che disturbano ecc… insomma, a me comunque non è piaciuto il risultato. "

OH! abbiamo il coraggio delle nostre proprie opinioni!

Momenti di confusione: "E ora con questo film non riesco a capire cosa di preciso volesse fare, cioè l'ho capito ma non lo condivido insomma sono delusa ma perlopiù anche straniata."

Lei d’altra parte l’aveva subito intuito:" Il film da noi in Europa è arrivato solo in parte perché in America è uscita una versione di quasi tre ore con un secondo tempo firmato da Robert Rodriguez. Anzi vi dirò, per me è proprio da quando è iniziato questo sodalizio con Rodriguez (non ho amato Dal tramonto all'alba) che Tarantino ha cominciato a perdere colpi. "

Certo che non dev'essere bello vivere con un cervello polveroso come una ragnatela di un sarcofago sumero...

 

 "Per dirne una tostissima: che storia la barca di legno che le ragazze distruggono con la Challenge. Ma che c'entra la barca di legno???? "

Cazzo m'ero dimenticata la barca di legno! quell'uomo è un genioooo! 

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Inquisit's confidence was a little rusty at
20:28 of
mercoledì, 20 giugno 2007

commenti (4)
"E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione".