Vabbè allora ieri sera ero lì che penzavo alle scalette che Bruce faceva nel 1999, che tra parentesi io le so tutte benissimo le canzoni e non devo mica controllare come certe genti tsè che vedono *** concerti e poi non si ricordano una madonna, e insomma che è che non è mi son messa a guardare Mtv intanto che mi preparavo il Nescafè, e c’era uno special su Jennifer Lopez, nello specifico sulla sua carriera di cantanta, mica di attora, e voi direte eeeek! e avreste proprio ragione a dirlo, tra parentesi.
Comunque io mi son messa lì e non ho girato subito, dapprima perché speravo di vedere qualche foto di Jlo inciccita, perché è incinta di due tre cinque gemelli, e fa sempre piacere vedere una dea del sesso che diventa simile per qualche mese a una comune mortale, vedasi in primis Milla Jovovich, che comunque sarà pure inciccita ma è bella ma bella.

Ma foto non se ne vedevano, solo insulsi video con la Lopez che si aggira in mini short zoccoli e camicie leopardate in finti quartieri latini circondata da neri gravati dal peso di anelli e catenazze d’oro di rara bruttezza. Ma anche lì non ho girato, perché intanto si è scoperto che Jlo è sposata a uno che si chiama Marc Anthony, e io ma cazzo ma chi è ‘sto qua ma io lo conosco, e giù a scervellarmi perché di faccia costui non mi diceva nulla di nulla, ma il nome proprio mi diceva, e anche parecchio, e c’ho messo un dieci minuti buoni a capire che i miei neuroni esausti stavano cercando di tirar fuori il nome Marc Anthony Thompson, che è tutta un’altra cosa ovviamente e che non è sposato con la Lopez, ma io che ci posso fare se ho il cervello che ho?
Ma comunque ho nel frattempo imparato molte cose, e a pensare che in tutti questi anni ho vissuto nell’ignoranza più crassa mi martellerei la testa con una spranga di ferro. Per esempio ho appreso che anche se non sembra dietro ogni video, e forse potrei addirittura sbilanciarmi a dire dietro ogni canzone della Lopez ma forse sarebbe un’osservazione troppo azzardata, ma comunque dietro ogni video della Lopez c’è, tenetevi forte, un’idea. EEEEEEEEEEEEH direte voi, ma che dddici, Inqui ti sei asciugata gli ultimi neuroni rimasti usando il phon nel 1983?
Ma no, vi dico e vi ripeto, aveste guardato anche voi lo special ora avreste la scienza infusa pure voi. A voi parrebbe che i suoi video siano costellati da risibili interpretazioni e da un’endemica mancanza di significato, ma invece non è mica vero. Per esempio, spiegava la Jennifer, c’era questa canzone di cui dovevano girare un video, e lei andava dal produttor/regist/coreograf/sailcazz e gli diceva: AAAH guarda per questo video c’ho già tutta un’idea in testa, voglio farlo come Taxi Driver! E io CAZZO ma la Lopez c’ha dei metariferimenti cinematografici mica da ridere! c’ha della cultura, questa donna!
E lei continuava spiegando al giovane di turno che il protagonista maschile si sarebbe vestito con abiti militari come De Niro, e lei con il cappellone di paglia e gli zatteroni rossi e gli occhiali da sole anni ‘70 di Jodie Foster, ed ecco qua l’idea per il video! E il tizio produttor/regist/sailcazz di solito se ne saltava fuori dicendo:EH? Cazzo dici? Cazzo c’entra Taxi Driver? Allora dì che vuoi fare un video in cui ti vesti anni ’70, ma lei dice No no, è Taxi Driver, è un concetto, capite?
A dire il vero, no. Però va anche detto che lei, povera topolona, all’inizio ci prova, poi dopo si rende conto di non poter uguagliare con tutti i propri limiti uno Scorsese a caso, così abbandona la via del Maestro e imbocca quella dei Vanzina. Se una non ce la può non ce la può, è ovvio.
Ma proprio un minuto prima che girassi perché il livello di stronzate che mi aveva propinato la cantantattora di Puerto Rico era decisamente troppo troppissimo, ecco che se n’è uscita con la vera pirla della serata, anche se in realtà, siccome non vorrei esprimere affrettatamente un giudizio di merito, dirò per il momento che se n’è uscita con questa sublime eccessiva solenne merdata:
Jlo annuncia il video successivo dicendo: Questo è il video della canzone Sailcazzo, tratta da…uh, vediamo, dovrebbe essere dal mio terzo album, se non mi sbaglio, sì, terzo, credo, direi.
Credi?Diresti?
Tu, o brutta esondata nel cervello, non sai da quale dei tuoi album è tratta una tua canzone? che poi quanti ne hai fatti, sei di cui tre remix? Credi che Dylan non sappia che il suo terzo album è The times they are a-changing? Pensi che Bruce non si ricordi che Jungleland è nel suo terzo album? Secondo te Paul McCartney ha dei dubbi su dove si collochi A Hard Day’s night nella sua discografia?Che comunque anche se non si ricordassero o avessero dei dubbi loro potrebbero. Te, sei un’oca al cubo, e no, non puoi. Ecco.
Così ho spento e mi son bevuta il Nescafè, e ho continuato a ripetermi le scalette del '99, vediamo almeno di mettere a frutto la serata, eh.

Auguri a Garry W. Tallent, Foundation of the E Street Nation, insieme a Bruce con Danny from the very beginning, un uomo gentile con il quale sogno di poter chiacchierare di rock’n’roll anni ’50, che evita i presenzialismi e dice di sé stesso che l’unico momento in cui si nota la sua presenza sul palco è quando di colpo smette di suonare, che odia i bassi a 5 corde e che da trent’anni contribuisce significativamente a creare quei momenti in cui la voce di Bruce e tutti gli strumenti sul palco si fondono in un arrangiamento così perfetto e così incredibilmente bilanciato da far riempire i nostri occhi di lacrime al cospetto della E Street Band.

"...His father was a talent, his mother was a talent, his sister was a talent, his brother was a talent, his great grand grandfather was a great great talent, on the bass guitar, from Long Branch, New Jersey, Mr. Garry W. Tallent!!!"
Nota biobibiliografica di Inquisition:
il mio ricordo preferito di Garry (finora)è:
1999, Reunion Tour, Stoccolma, 23 giugno, temperatura di 12 gradi, concerto ovviamente all'aperto (e che diamine, è estate in Svezia, no?!). Mentre sta cavalcando Mary's place, Bruce si ferma come di consueto a presentare uno per uno i membri della Band, e quando arriva il momento di Gary questi invece che fare il solito assolo un po' virtuoso di basso attacca con nonchalance Fire. Tutti si fermano, Bruce lo guarda e scoppia ridere dicendo "OH, we have a request here!" (in tutto ciò Stevie ovviamente in preda alle convulsioni si è già accasciato con la ridarella sulla pedana di Max), così a un cenno di Bruce tutti iniziano Fire e ne fanno non una ma due strofe.
E a parte la mia infinita personale gratitudine a Garry perchè mi ha fatto vedere ed ascoltare ciò, mi rimane la sempre chiara e netta sensazione che non è una cosa da poco che un bassista possa permettersi di decidere di provare a lanciare una canzone, e che colui che chiamate Boss non solo non se ne abbia a male, ma segua pure il suggerimento,e ridendo, aggiungerei.
Ma questi infatti sono Bruce e la E Street, non Vascoreggiando e la sua vascombriccola di vascoreggianti.