Scusate se non posto, amicici vicini e lontani, ma è stata una settimana orriBilante, ho lavorato due giorni ma poi mi è venuta l’infiammazione alla cervicale e dopo l’infiammazione una colica intestinale e dopo la colica l’influenza, e nel mezzo mia madre che calatasi nella parte della Piccola Infermiera Lombarda mi ha punturato l’impossibile.
C’avrò la sindrome post traumatica da tour, che vi devo dire. Oppure sono da rottamare, me ne devo fare una ragione e basta. Non c’ho più il fisico per fare la groupie addietro ai sessantenni, è ora di finiamola, sediamoci sul sofà e guardiamoci il festivalbar. Magari anche no, però.
Comunque oggi è l’ultimo dell’anno, io lavoro fino alle 23 e me ne torno a casa in tempo per brindare con i miei, oppure per finire uccisa schiacciata da una lavatrice che qualche entusiasta vicino lancerà dalla finestra intorno a quell’ora per festeggiare il nuovo anno. A questo proposito vi dirò che tutti coloro che tra stanotte e domani saranno ricoverati in ospedali vari perché vittime dei fuochi vietati o delle pistolettate o della bomba maradona comprate da loro illegalmente e in smodate quantità perché capodanno senza i bbbotti non è capodanno ( con la sola eccezione dei bambini che non hanno colpa in quanto figli di gente che vaga nella totale deprivazione cerebrale), dicevo tutte le notizie dei ricoveri susciteranno in me una sola reazione: Vi sta bene! e mi farò pure una risata. E se sto digerendo vi dedicherò pure un rutto con mega boato, zeri assoluti che siete.
Per il resto auguri a tutti voi, miei cari, che il 2008 sia un anno buono con noi, e che Bruce faccia The price you pay, e/o Streets of fire.
Saluti e sbacionzi vari a tutti.

LONDRA, concerto alla O2 arena.
Io ho un posto ottimo, nel settore dietro il palco,vicina vicina, sono praticamente attaccata al piano di Roy, disposta anche a spolverarglielo lucidandoglielo con la lingua, se serve. Vedo tutto, e vedo bene. Soprattutto vedo tutto quello che la band e
Per esempio, vedo un coglione, un supremo coglione, il coglionerrimo più coglionerrimo di tutti, un essere senza più nulla di umano che qualcuno avrebbe dovuto affogare alla nascita in un secchio per poi tirarlo fuori e infilzarlo con un paletto giusto per essere sicuri che non potesse mai mai
vedo questo essere mitologico dal corpo di uomo e dalla testa di cazzo che si toglie la sciarpa che ha al collo, la stende e la alza verso Bruce, e gliela tiene alzata sotto gli occhi mentre tutto il resto del mondo sembra essersi fermato, e sulla sciarpa c’è scritto a caratteri coglioni e instancabili e GRANDI: FOSSA DEI LEONI.
Tu, brutto stronzo patetico del cazzo, tu, nefando rimasuglio di sperma secco tu devi solo morire ma in modo doloroso e lento in un posto del mondo dove non hanno ancora scoperto l’uso della morfina. Tu non sei solo stupido, tu non solo hai l’intelligenza che si può trovare a volte in una forma di budino o di qualche piastrella, tu sei anche cattivo, infame, miserabile e abietto e quindi semplicemente non meriti di vivere. Non è possibile che tu riesca ad arrivare in seconda fila a un concerto di Springsteen e ottenuta l’incredibile grazia di ascoltare un pezzo come Racing l’unico micro neurone che tu abbia mai posseduto a mandare avanti quello che il resto del mondo chiama cervello ti suggerisca che per esprimere l’entusiasmo e la riconoscenza e la commozione che tutti noi proviamo per Bruce tu debba sollevargli in faccia la sciarpa della tua squadra del cazzo (che comunque, scusatemi ma non è un caso se è stato un milanista a farlo, ne sono iperconvinta). Io ti odio, brutto deficiente subnormale e recidivo, e sappi che ti devi suicidare, o almeno permettere che qualcuno ti finisca con un’esecuzione sommaria, è etico e morale e nel rispetto del mondo che tu ci liberi dalla tua infima e sgradita presenza, sappilo, e sappi, razza di demente rincretinito con le rape al posto dei neuroni, che un giorno il male ti troverà, e io lo aiuterò, in questo.