Dentro la palla di neve sulla scrivania di mio padre c'era un pinguino con una sciarpa a righe bianche e rosse.
Quando ero piccola papà mi metteva seduta sulle sue ginocchia e prendeva in mano la palla di neve. La capovolgeva perchè la neve si raccogliesse tutta in cima, poi in un colpo secco la ribaltava e insieme guardavamo la neve che fioccava leggera intorno al pinguino.
Il pinguino è tutto solo, pensavo, e mi angustiavo per lui.
Lo dicevo a papà, e lui rispndeva: " Non ti preoccupare, Suzie, sta da re. E' prigioniero di un mondo perfetto."
Rimandendo in tema di libri, questo è uno dei migliori incipit ch'io abbia letto.
Purtroppo il romanzo non è sempre all'altezza di cotanto inizio, ma non è male, e comunque Peter Jackson ha fatto carte false per ottenerne i diritti, e allora ci sarà un motivo, o no?
Il libro è Amabili resti, di Alice Sebold, e va nella categoria: Libri che ho letto dai quali hanno tratto un film.

Stasera su Sky Cinema Bordertown, pellicola in cui J-Lo interpreta Barbie reporter con tanto di telecamerina ultramoderna e Antonio Banderas marpione con sguardo da pesce lesso gioca a fare i Tre giorni del condor.
Impossibile scampare agli elementi che J-Lo nelle vesti di Barbie Produttrice ha creduto indispensabili per creare un vero film scomodo: dialoghi incoerenti, sceneggiatura da soap opera, notabili della città tutti invischiati e intoccabili, polizia corrotta. Il cattivo è un vero cattivo da operetta, con cicatrici sul volto e occhio assassino.
Recitazione non pervenuta.
Denuncia del reale problema delle atrocità perpetrate sulle donne messicane persa per strada.
