C’è una ragione perché sono tornato in questo paese, qui e non invece a Canelli, a Barbaresco o in Alba.
Qui non ci sono nato, è quasi certo; dove son nato non lo so; non c’è da queste parti una casa né un pezzo di terra né delle ossa ch’io possa dire “Ecco cos’ero prima di nascere”. Non so se vengo dalla collina o dalla valle, dai boschi o da una casa di balconi. La ragazza che mi ha lasciato sugli scalini del duomo di Alba, magari non veniva neanche dalla campagna, magari era la figlia dei padroni di un palazzo, oppure mi ci hanno portato in un cavagno da vendemmia due povere donne da Ponticello, da Neive o perché no da Cravanzana.
Chi può dire di che carne sono fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono, ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese, perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione.  

Cesare Pavese, La luna e i falò.

Decisamente uno scrittore springsteeniano, e non me n'ero mai accorta.
luna
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domenica, 17 agosto 2008

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Lesson number 3

(le prime due, qui e qui).

La Donna che abbandona ( Sindrome da Doralice nell’Orlando Furioso )

 

Nell’Orlando furioso, Doralice è una donzella molto bella e cortese, ed è promessa sposa di Rodomonte. Mentre lo sta raggiungendo viene rapita da Mandricardo, che sbaraglia la sua scorta. All'inizio lei piange ed è spaventata (giustamente, chiunque lo sarebbe nelle mani di uno che ti malmena, ti fa la mano morta e tra le altre cose si chiama pure Mandricardo ).

Ma la nostra Doralice è comunque donna dalle mille risorse, e si mette ad ascoltare ciò che lui ha da dirle, ed in effetti son cose che una ragazza di buon senso vorrebbe proprio sentirsi dire. Lui le chiede cosa sia per lei la cosa più importante: se è l’amore, ebbene egli la ama. Se è la nobiltà, lui è il figlio del grande Agramente, se è la ricchezza, lui è il Re dei Tartari e solo Dio è a lui superiore. Infine se è il valore, lei lo vedrà presto in combattimento. Ascoltando queste parole Doralice infine decide di essere innamorata, e passa la notte col Mandricardo, che è anche un bel tocco di gnocco, va detto.

Tuttavia questa sua pensata, come l'utero, è una trovata non scevra di conseguenze, spesso anche nefaste, in quanto il suo ex fidanzo Rodomonte, cornuto e pure mazziato dal rivale, abbandona il campo, incontra Isabella che sta seppellendo l'amato Zebino, la insidia, si ubriaca e la uccide. Cose, come si dice, brutte.

La donna Doralice, la donna traditrice che abbandona l’amato bene, è come si vede quel che si dice Un classico, una stronza che attraversa indenne le ere da Elena di Troia (ah ah) all’Ariosto, giù giù o su su fino all’universo springsteeniano, e bisogna per la verità fare una divisione in due gruppi, quello delle Ragazze, e quello delle Mogli.

La Ragazza che abbandona ha la sua canzone principe in Backstreets, ( ma la troviamo in innumeri altre canzoni, da Downbound train a Lonesome day e così via passando per When you’re alone ), e devo dire che fino ai venti venticinque anni è una figura che tutti abbiamo cordialmente e definitivamente odiato a morte. Diventa l’incarnazione di tutto il dolore che abbiamo provato nella nostra vita quando abbiamo messo il nostro cuore nelle mani di qualcuno che poi si è rivelato essere un maniaco depressivo cronico, un viziato capriccioso del cazzo o semplicemente una grandissima irreprensibile stronza di gran razza che dopo averci sciorinato una serie di Intramontabili Sempreverdi Motivi ( non sono degno di te, sì ti ho detto che ti amavo ed era vero in quel momento, è che non ho mai dimenticato il mio ex, una persona come te si merita qualcuno migliore di me, sì ci sono andato a letto ma non vuol dire niente, in effetti la verità è che ti considero un vero amico, in questo momento non voglio impegni) se ne vanno scomparendo all’orizzonte con qualcun altro/a con cui trombano come ricci nonostante la Raffica di Intramontabili, lasciandoci sull’orlo del suicidio e nella disperazione più totale.

 

Dopo qualche anno però cresci, almeno tu, e ti dici che sì, Terry sarà anche stata una gran stronza a mollarlo così, e l’ha fatto soffrire come un cane, e ha tradito tutte le promesse fatte, d’accordo, non è che si sta qua a discutere, però non abbiamo prove che questo con cui se n’è andato fosse proprio così male, cioè non lo sappiamo perché in realtà noi non sappiamo niente di lui. La odiamo perché Bruce l’ha odiata, e perché gli ha fatto del male, e perché trasliamo su di lei tutto il male che ci ha fatto qualcuno che amavamo quando ci ha lasciato.

Ma magari Terry non era proprio così zoccola, in fondo, magari se n’è andata con uno normaloide, magari era uno che non aveva ( più ) bisogno di andare a vedere un film per capire che non siamo i protagonisti di un bel niente, o forse se n’è semplicemente andata con uno che le voleva bene e con il quale poteva pensare di costruire qualcosa, invece che affondare nella disperazione e nel nulla un giorno dopo l’altro. Certo, magari invece era uno schifosamente ricco, o un superdotato, o uno che di soprannome all’università faceva Trapanatore, effettivamente c’è anche questa possibilità. Ma di base quando si cresce non si odia più Terry come una volta, anche se certo ogni volta che Bruce ne canta la ferita sanguina ancora, sempre e comunque, il che succede perché è fondamentalmente una canzone vera, il che succede perché stiamo parlando di Springsteen e non di Ciccio D’alessio.

 

La Moglie che abbandona è logicamente un corollario della Moglie Frustrata.

 

C’è qualche raro caso di Moglie che abbandona ammazzando tra l’altro il partner attuale, ma sono esempi così sporadici ( From small things ) da non meritare in effetti una classificazione a parte.

 

 

Conclusioni:

queste donne sono il lato oscuro della Forza femminile. Sono le donne traditrici, recidive, frivole e superficiali nei sentimenti. Sono quelle che tutti gli uomini hanno almeno una volta incontrato nella loro vita, sfortunatamente, ma potete consolarvi pensando al lato oscuro della Forza maschile, che non è che ce lo siamo fatto mancare, noi ragazze. E Bruce, nella sua santa infinita saggezza, lo sa.

 

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17:23 of
mercoledì, 20 febbraio 2008

commenti (7)
"E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione".