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Dunque, l'altranno si era a Stoccolma davanti all'hotel di Bruce, e si piantonava con una certa disinvoltura dettata dalla pratica. A un certo punto, che è che non è, arriva un tizio sui vent'anni (s)vestito suppergiù così:

jimmy_page1

proprio con gli stessi calzoni paro paro nonchè calzini e scarpe, solo senza camicia e con un ascot al collo, così:

Phil%20Jones%20with%20Jimmy%20Page!e purtroppo non ho trovato una foto che ci illustrasse esaurientemente i capelli ma soprattutto la pelliccia di vero pelo di cammello che portava aperta sul torso nudo ma glabro nel vento svedese di maggio, ma voi fate uno sforzo di fantasia.

Comunque si mette a piantonare pure lui, solo che a noi qualcosa di base non tornava, cioè non è che ci pareva springsteeniano, al massimo forse fan di Stevie nel suo periodo più truzzo, ma di Bruce no, ecco, quand'ecco che veniamo a sapere che nell'hotel sono riuniti per la prima volta da anni nientepopòpopòdimeno che i Led Zeppelin, i quali occasionalmente (a parte le ultime news, che poi chissà mah chi lo sa appunto) non disdegnavano di fare occasionali apparizioni dietro congruo compenso in qualche festival o premiazione particolari. 

Allora,  in mancanza di meglio da fare, noi ci siamo messi a osservare il giovane fan, che dapprima ha provato a entrare in hotel, subito rimbalzato indietro come una pallina da quelli della security. Non domo, il Piccolo Page ha allora adocchiato una di quelle galline arteriosclerotiche che alloggiano negli alberghi di lusso, una vecchia carampana mononeuronica biondissima e lampadatissima, e mettendosi praticamente in ginocchio le ha chiesto se poteva fargli il favore di portare dentro i suoi dischi (rigorosamente in vinile, sto fan c'aveva una serietà di base che ci piaceva, devo dirlo) e chiedere in caso si imbattesse in Jimmy Page se aveva voglia/tempo/interesse di autografarglieli. La riccazza, come a volte succede, gli ha detto gentilmente di sì, scomparendo nell'antro della Lounge con Piccolo Page che rimasto al di là della vetrata cercava di mimarle l'ordine di priorità con cui fare autografare la collezione. 

La signora è rimasta dentro per un sacco di tempo, e noi abbiamo cominciato a prenderlo un pò in giro prospettandogli immagini della vecchia Onassis in quel momento probabilmente immersa nella jacuzzi a ridere sguaiatamente di lui giocando a freccette con le copertine dei suoi vinili, con lui già visibilmente sbiancato alla prospettiva, ( e anch'io che simbioticamente non mi sentivo mica tanto bene ) e invece rieccoti la vegliarda che gli riporta i dischi autografati e gli racconta che il Page originale è al bar a bere sgnaps ed è stato proprio simpaticissimo, e adesso che la si scusasse ma il dovere suo l'aveva fatto e c'aveva da andare a cambiarsi la dentiera. Piccolo Page l'ha ringraziata con le lacrime agli occhi, ed è rimasto per un dieci minuti buoni a rimirarsi i dischi e gli autografi, con noi che gli davamo pacche sulle spalle e ridevamo con lui, perchè son quei momenti che solo i veri malati, orpo, che solo i veri fans pozzono capire.

Poi uno dei miei amici giusto per sdrammatizzare un pò gli fa :"Va bè, però ascolta, anche te, certo che potevi buttarti su una ventenne svedese, invece che su quella vecchia ciabatta tinta, poi anche se con Page ti fosse andata male magari la ventenne ti poteva dare altre soddisfazioni, per dire, no?"

e Piccolo Page sbattè le palpebre ancora luccicanti di lagrime, si strinse i vinili al petto nudo ma glabro, e sgranando due occhi immensi che nemmeno un'eroina manga si sognerebbe disse:" Ma sei matto???!!! una ventenne al posto di Jimmy Page? Una vent... al p... di ... di... di... Jim...

JIMMY PAGE E' IL DIO DAI CAPELLI D'ORO, E VOI NON CAPITE!!!"

e son passioni, si sa. 

 

  

Inquisit's confidence was a little rusty at
21:12 of
lunedì, 09 luglio 2007

commenti (31)
"E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione".