Capita delle volte che a qualche raduno tipo Glory Days o il fu Reggello, oppure mentre si è in fila all’entrata di un concerto o in coda per i cessi,
capita delle volte che si vede la Inqui che non sta col suo grupponzo di ammisci e volti noti di queste parti qua, no, la si vede chiacchierare con questo e poi con quello e poi di là e poi diqqua, e capita che il grupponzo dei soliti noti (il Pada e la Maiema e Stefano e il Komma ecc ecc ecc) ne siano rimasti delle volte fastidiati, che insomma si abita tutti lontano e ci si vede poco e si sta insieme per una sera e TE te ne vai in giro e parli con genti che non sono nemmeno proprio ammisci come annoi, e che è, e chi sono queste genti, poi, ecco, ma sarai frivola, eh.
Che io ho sempre risposto sibillinamente: Public relations (oltre al genuino piacere di chiacchierare con genti che vedo sì poco e non sono propriamente ammisci, vero, ma sono persone che percorrono la mia stessa strada andando nella stessa direzione da diciamo almeno dal 1992, e allora).
E secondo me però ‘sta storia delle public relations i miei ammisci non l’hanno mai capita bene del tutto.
 
Poi capita che l’ultima sera del Giants Stadium su sessantamila biglietti ne siano rimasti disponibili al botteghino tipo 80, (ot-tant-ta), ma non ottanta in quell’area lì del botteghino, eh no siore e siori, ottanta in tutto il catafottuto perimetro del Giants Stadium con annesso l’immane parkin’ lot più il palazzetto delle Meadowlands più la Turnpike più l’intero cazzo di Garden State nella sua globalità che in generale lo amiamo un casino, veramente, ma in quel momento avremmo solo voluto trovarci a  Napoli circondati da bagarini professionisti e diplomati, perché tra l’altro capitava che non ci fosse l’ombra di un bagarino che fosse uno tranne un fan avvoltoio che ne vendeva due a 400 dollàri l’uno, e capita che manchino venti minuti all’inizio del concerto e la Inqui e il Pada sono il numero 275, quindi all’80 non ci arriveranno neanche pregando in cinese o chiedendo asilo politico al sindaco di Trenton  
e naturalmente voi potete anche non crederci ma non è che sto qua a contarvi balle, tutto quello che racconto qui è rigorosamente sempre successo per davvero a metà, e insomma dalle parti dei nostri due ammisci nonché compari comincia a farsi strada l’agghiacciante ma non per questo meno vera verità che Stasera si rischia di restare fuori sul serio, (unita all’altrettanto raccapricciante verità che un gruppo di cabronici davanti a noi li ha presi, i catafottuti biglietti, e non sappiamo neanche come, o forse sì, sghignazziamo sguaitamente improperi all’indirizzo della moralità delle donne presenti nel gruppo cabronico- e comunque rimane sempre il fatto che STASERA NOI RIMARREMO FUORI E SUONERA’ JERSEY GIRL)
e d’improvviso due fan di quelli di cui sopra, di quelli che io li vedo una volta a Tour e prendo e ci vado in giro e ci parlo e ci faccio simpatia e li tratto bene e li abbraccio e li saluto e CI FACCIO PUBLIC RELATIONS capita che decidano in virtù del mio curriculum e della mia comprovata fede nonché simpatia (e va bè aggiungiamoci anche un po' di sano e onesto culo, ok) capita per tutti questi motivi che decidano di darci due degli ottanta (ot-tant-ta) biglietti di cui sopra, ma pah-lease, figurati.
 
Ora, secondo me, di tutti i miei ammisci di cui sopra, il Pada è l’unico che ha capito sul serio adesso perché faccio public relations, e perché sono a volte persino più gentile con gli estranei fan che con ezzi ammisci. E comunque per un pelo rimanevamo fuori, cazzo e porcaminchia.

arriving giants stadium


Inquisit's confidence was a little rusty at
14:34 of
venerdì, 08 agosto 2008

commenti (10)

E quindi

maglietta di Kill Bill

maglietta dei Clash

maglietta di Sin city

maglietta di Lady Vendetta

maglietta dei Soprano

maglietta dei New Jersey Devils

maglietta di Johnny Cash

maglietta dei Simpson che rifanno il Sgt. Pepper

maglietta del Reunion Tour

maglietta di Philadelphia 2003

maglietta di Darkness 

magliette nuove che andrò a comprare là diciamo in numero variabile dal ventisei al cinquantaquattro

quattro paia di All Stars alte colori degradanti dal nero fascista al bitume oltremare

quattro paia di All Stars basse colori degradanti dal blu benzina al grigio cinabro

calzini calzoni e mutandame

sacchetto dei medicinali, che io c'ho un'età, e anche il Pada, pur non ammettendolo

un po' di libri gialli che pesano poco e se brutti possono anche essere abbandonati con una certa violenza su aerei e metropolitane

prenotazioni di hotel

prenotazioni di aerei

prenotazioni di macchine

prenotazioni di biglietti

prenotazioni per la visita a Graceland (sì, andiamo anche a Memphis, Dio piacendo) (però passeremo dal cancello, evitando di scavalcare il muro di cinta, chè Elvis sicuramente is not in the buidling)

Nastrine del Mulino Bianco che mi levano la nausea

trousse del trucco per la mattina

trousse del trucco per il pomeriggio

trousse del trucco per la sera

trousse del trucco per il concerto (d'altra parte vado una settimana nel New Jersey, mica in convento)

e direi che insomma forse son pronta a partire.

Un abbraccio a tutti voi, miei carissimi, e chiedetevi con me cosa parto a fare se Bruce è a Venezia in questo momento, tra l'altro. Ma lo sa che per domenica deve tornare? 

  gondola 1

e comunque la Patti dimostra trent'anni più di lui, è inutile che se ne stia lì a sventolare le fette nude con nonchalance, cara lei.

E' ingiusto, sìsì. 

Ciao belli!

Inquisit's confidence was a little rusty at
17:33 of
giovedì, 24 luglio 2008

commenti (10)
"E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione".