
Allora allora eh? sto via tre giorni e subito tutti a dire cacca pupù e scalette? Vergogna!
va bè ho moltissime cose da raccontarvi, così tante che non so bene da dove cominciare.
Ah sì, direi di cominciare dal fatto che Domenica era il 23 settembre, e in quanto genetliaco del Nostro colgo l’occasione per augurare un Buon Natale a tutti voi. Anche ai non springsteeniani, via. Ma di più agli springsteeniani.
Poi vi dirò che all’annuncio del tour di Springsteen la Mastercard mi ha contattato mandandomi sentiti ringraziamenti in anticipo per le generosissime somme che elargirò nelle loro casse.
Il Direttore della mia banca ha chiamato il meccanico ordinando un nuovo treno di gomme per la sua Porche, calcolando i miei interessi negativi che si intascherà in questi mesi,ma diciamo pure anni,e i bagarini di tutta Europa hanno bevuto litri di birra alla mia salute.
E’ bello sapere che rendo felice così tanta gente.
Poi, questo è meno bello, ho saputo da varie fonti che Danny Federici ha un tumore di un qualche tipo. Da quel che ho capito andrà effettivamente in tour, ma da quel che ho capito non credo che a tutti gli effetti ne sia guarito, è cronico, quindi si ripresenterà, quindi…
Quindi al di là del fatto che gli auguro ogni bene possibile, e che magari starà benissimo e ci seppellirà tutti, colgo l’occasione per dire che secondo me, e comunque per me, il famoso ultimo tour della E Street c’è già stato, e i famosi ultimi concerti sono stati uno qualunque di quelli a cui abbiamo assistito per esempio nel 2003, quando noi e loro stavamo bene e non pensavamo nemmeno lontanamente a nessuna fine di nessun tipo. Ultimo, se c’è già stato, è meglio.
Quello che abbiamo adesso è un nuovo tour, di un qualunque tipo, ma non sarà l’ultimo, perché l’ultimo vero tour di Bruce con la E Street l’abbiamo già visto.
Bene.
Ora che vi ho depresso tutti, chiudo dicendovi che ieri ho finito un libro di Jim Thompson, uno scrittore che Bruce ama leggere. Lo amano anche altri, eh, per esempio Kubrick, per il quale ha sceneggiato non uno ma due film, e che film, Orizzonti di gloria e Rapina a mano armata.
La Fanucci, benedetta lei, ne sta ripubblicando l’opera omnia.
Il perché di tutto ciò magari lo potete già apprezzare da questo dialogo tratto da Nulla più di un omicidio, dove una coppia di poveri bastardi sfigati non trova di meglio, per fare un po’ soldi, che pensare a un omicidio. Molto losers springsteeniani, devo dirlo. Molto Prove it all night.
- Noi siamo persone forti, Joe. Se non altro, più forti di molti altri. Senza volerci adulare troppo, possiamo dire che abbiamo buone teste, buona salute e una buona posizione economica.
- Non abbastanza buona.
- C'è spazio per migliorare - affermò Elizabeth. - Di solito c'è. E arriva il momento in cui migliorare sembra essenziale. Allora che cosa facciamo noi, persone superiori? Come esercitiamo i nostri raffinati talenti, nell'emergenza? Non lo facciamo. Non li usiamo affatto. Facciamo qualcosa che il primo uomo sulla terra avrebbe potuto fare molto meglio di noi. Qualcosa che potrebbe fare chiunque. Noi... buttiamo giù qualcuno che è più fiducioso o meno forte di noi. Rubiamo, inganniamo, o... uccidiamo.
-Bè- ribattei- è l'unica cosa che ci è venuta in mente.
-Sì, Joe. E' proprio questo il punto. E' l'unica cosa che ci è venuta in mente.
Su, dai, io ve lo consiglio, leggetevi qualcosa del Thompson.