Ci sono quelli a cui piace Lost. E poi naturalmente ci sono gli Altri.
Ho appena finito di vedere la terza serie di Lost. Sì, qua si è un po’ indietro, ma primo io ho ENNE serie di telefilm americani da portare avanti, mica paglia, e secondo io li devo vedere in lingua originale, se no mi schifa, e allora ci vuole il suo bel tempo prima che i dvd eschIno. Sì me la tiro, ochei? Me la tiro, soprattutto con quelli che guardano in lingua originale Ris delitti imperfetti, e bella lì forever.
Allora dicevamo, la terza serie. A me Lost piace, e continua a piacere, e vi posso dichiarare con animo incorrotto e serena fermezza di intenti che no, non mi sono mica ancora stancata, ah no. Non ci capisco una mazza, ogni volta rimango lì immammaloccuta con la bocca aperta e la ciambella che mi si sbriciola addosso chiedendomi D’HO ma che sta succedendo? ma come? ma cos? che è anche il bello di vedere un telefilm così, tra l’altro. Quanto mi stanno sulle balle quelli che EEEH ma non mi sta piacendo EEEH i flash back hanno rotto EEEH ma adesso hanno pure aggiunto i viaggi temporali EEEH ma io volevo una spiegazione e anche razionale e MA schiantatevi voi su un’isola deserta o guardatevi Quark o studiatevi la ricetta del sugo all’amatriciana ma non scassate le balle a noi altri appassionati nonché fedeli fruitori dotati di sospensione dell’incredulità e di pazienza infinite.
Allora cosa vi posso dire di questa terza serie.
In primis, che il dottore è e rimane il mio preferito, seguito a gran carriera da Juliet, che ha spodestato letteralmente Kate come personaggio (sì, non è così gnocca come la ragazza che corre, ma non è totalmente cretina, peraltro). Kate si è rivelata una piagnona gelosetta e isterichina che si è trombata Sawyer la prima volta perché pensava che poi sarebbe morto e le altre volte per ripicca/consolazione verso Jack che sta virando verso Juliet, da quel bonazzo ma intelligentone che è. Poi ovviamente se dobbiamo fare i seri l’unico vero attore in mezzo a quell’isola deserta MA PERALTRO popolata da:
48 sopravvissuti a un disastro aereo, 54 Ostili, una francese psicopatica, 18 passeggeri della parte di coda del suddetto aereo, uno scozzese estremamente bonazzo che ha vissuto tre anni rinchiuso nella botola, due lesbiche anche parecchio manesche sguazzanti in una stazione sottomarina, un russo ex comunista dedito alla pastorizia e fan della Comaneci, un Labrador che alla fine della seconda serie si era allontanato con due dei personaggi più nevrotici e insopportabili e che ricompare miracolosamente a metà della terza, credo di averli messi tutti ma, ah no mi stavo dimenticando ovviamente del Mostro Fumigatore, degli Orsi polari e di un uomo cheappareescumpare tivedonontivedo che si chiama Jacob e di cui tutti hanno tanta tanta paurissima anche se non si capisce bene perché,
allora in mezzo a quest’isola deserta ma volendo insomma anche abbastanza affollata c’è un solo vero grande attore, il Benjamin Linus, dal quale pretendo che nella puntata finale nel 2010 prenda Jack da parte e gli riveli con voce sofferta e mano sulla spalla: “Jack, Io.Sono.Tuo.Padre.”
O così, o niente.
Benjamin Linus, se non avete ben chiaro chi sia, è quel nano -no, non lo hobbit, quello si chiama Charlie – quell’altro nano, quello con il taglio di capelli della gioventù hitleriana e l’occhio spiritato che viene a me a volte parlando di biglietti di Springsteen, quello mellifluo che se mai capitaste sull’isola vi attaccherebbe una pezza infinita su guarda che l’Isola te non la puoi capire veramente ma io sì e comunque adesso non posso spiegarti ma un giorno tutto ti verrà chiarito perché noi siamo i buoni e d’altra parte è possibile non ho detto sicuro ma possibile che tu un giorno ti possa unire a noi perché in fondo forse te lo meriti ma forse no e comunque adesso non è il momento chè non sei ancora pronto però chiamo Jacob gli chiedo un appuntamento ci metto una buona parola vediamo un po’ che riesco a fare.
Per il resto, un po’ di cose random:
· Teorema della Cupola Isolana: sull’Isola nulla si crea e nulla si distrugge ma soprattutto nulla si comunica infatti chiunque scopra LA qualsiasi cosa non ne parlerà con nessuno, terrà tutto accuratamente per sé, non farà cenno di qualsivoglia scoperta a nobody else perché qua si soffre di afasia da comunicazione, qua c’è omertà, qua zitti si deve rimanere soprattutto e sopra ogni cosa.
· gli Altri hanno alcune usanze curiose ma simpatiche, per esempio per i funerali si vestono tutti con delle belle tunicone bianche di lino a ricordare il povero estinto ma anche un raduno del Ku Klux Klan e soprattutto adottano la sempre attuale e pratica cerimonia del funerale vichingo, che considerando che dall’Isola in barca non ci si può allontanare (Desmond e Michael docet) e che comunque tutti da quelle parti A volte ritornano è una soluzione leggermente insana, e anche poco agevole (pensiamo a tutti ‘sti vascelli che appena spediti al largo tornano indietro e ma allora che cazzo ve li spedite a fare ma seppellitevi ‘sti cadaveri e finiamola lì no?);
· Hanno anche un simpatico para tribunale tipo Santi Licheri, solo che non ho capito bene chi è il giudice, se la kapò che legge i tatuaggi di Jack o Tom quello che aveva la barba finta e che palesemente voleva farsi il dottore durante la partita di rugby;
· Il Benjamin Linus ha almeno un obiettivo dichiarato, diventare come Briatore, infatti possiede già due isole, delle polo Dharma con un marchio anche abbastanza trendy e un paio di resorts sparsi qua e là sulle suddette isole.
· Locke oltre a essere in comunione con l’Isola ha almeno un superpotere certo, quello di comparire sempre e immancabilmente con tempistica perfetta per rompere le balle e ammazzare qualcuno di fondamentale o far esplodere qualcosa che serviva assolutamente;
· Ha anche la rara capacità di mostrarsi un tonno totale al quale è necessario procurare un Game Boy laonde evitargli di usare i computer degli adulti e di fare disastri, e comunque va bene che in gioventù non ha avuto il padre ma solo un orriBilante riporto, ma qualcuno gli deve spiegare che con la dinamite non si giuoca e che comunque non è bello che faccia detonare qualsiasi cosa nella quale si imbatta dal contenuto della botola ai sottomarini agli aerei appesi sugli alberi;
· In questa serie hanno anche chiarito uno dei punti più inquietanti e controversi dell’intiera vicenda: il significato dei tatuaggi sul braccio sinistro di Jack. Bè veramente di metà tatuaggio, non di tutti tutti. Va bè però era importante capire, noi non ne dubitiamo. Infatti c’hanno dedicato un’intiera puntata e noi ce la siamo bevuta tutta, sìssì;
· Desmond il bonazzo azzo a causa di Locke che come al solito fa qualcosa di sbagliatissimo sviluppa capacità precognitive preavvertimenti precostituenti e salva lo hobbit ogni volta che questi si trova in pericolo di precipitare da una scogliera annegare o rimanere sparato da Locke o schiacciato dal pulmino dei Bradford di Hurley. Allora però io mi domando ma in questo clima da final destination ma perché l’universo -che deve pareggiare i conti con il nano perché ha deciso che deve morire- non lo fa schiantare con un aneurisma cerebrale o con un tumore inoperabile persino da Jack e la finiamo lì? ah già però sull’isola il cancro non si sviluppa. Vabbè schiantiamolo con un infarto allora e non parliamone più, e suvvia;
· La puntata in cui Kate e Sawyer si esibiscono in intrichi laocoontici degni del peggior video di Christina Aguilera si intitola I Do, che per amor della precisione avrebbe dovuto intitolarsi They do. Poi. Al di là del fatto che ciò scatena una serie di conseguenze che nemmeno il peggior Centovetrine (ma forse sì), perché Jack li vede e allora prende una deriva verso Juliet ma Kate in fondo è gelosa di Juliet e comunque Sawyer è geloso di Jack (Gesù ma sto veramente guardando ‘sto quadriangolo scaleno equilatero messo in scena da J.JAbramsto cazzo? provo infinita pena per me). Ma a parte ciò. No ma anche qui voglio dire, gente che il cervello non l’aiuta. Cioè ma porca troia siete su un’isola deserta (MA popolata da ecc ecc ) e fate sesso senza nessun ricordo di un’usanza invero bizzarra che presumibilmente fino a che eravate in questo nostro mondo adottavate, quella di utilizzare un metodo contraccettivo, uno qualunque, anche quello che... va bè uno qualunque. Non è che vi si sta chiedendo cosa pensate dei DICO o la vostra opinione su quanto è probabile che House si metterà mai con la Cuddy, porca minchiazza puttanazza, vivete su un’isola infestata da drogati, mostri fumigatori, rapitori di bambini, genetisti infuriati, sodomizzatori di conigli, ricercatori che hanno ingravidato topi maschi e voi non vi preoccupate di un’eventuale vostra progenie, per non parlare della gravidanza in sè? cosa c’avete, la marzullite? e vi viene in mente pure dopo che ve l’ha detto una terza persona, e dopo reiterati accoppiamenti, o sublime coppia di lobotomizzati con le rape al posto dei neuroni! ma annegatevi;
· Il Mostro Fumigatore quando insegue la Kate e la Juliet (oramai le conosco così bene che ci diamo del tu, con queste due) che per nascondersi si infrattano in una fresca fratta (allitterazionissima) a un certo punto si ferma e comincia a flasharle con una serie di lampi inspiegabili, tipico esempio di Mostro Fumigatore Isolano Paparazzo;
· Gli Altri non invecchiano, e comunque quello anche relativamente bono che invita Juliet sull’Isola dicendole che non è proprio esattamente a Portland fa pure un cospicuo uso di matita per gli occhi;
· L’Isola è dotata effettivamente di poteri miracolosi, incluso il fatto che nelle ragazze scompaiono in modo risolutivo e perenne la ricrescita dei capelli tinti (addio parrucchiere!) e i peli superflui (addio ceretta!) – a volte compaiono addirittura delle mèches, però soprattutto sprigiona nell’aere la totale inibizione all’uso di qualsivoglia forma di desiderio di conoscIenza, e infatti voi potete fare qualsiasi cosa ai Losties, scofanacchiarli di botte, mazzuolarli come tamburi ma anche mostrar loro miracolose connessioni internet o incredibili meraviglie ma niente, a nessuno di loro verrà in mente di chiedere Perché? anzi PERCHE’? anzi MA VAFFANCULO PERCHE’???;
· Trailer sulla ABC:
This time… you’ll find answers (Inqui: ma insomma speriamo)
This time… you’ll know that everithing happens for a reason (Inqui: e tuttavia…)
This time…you’ll see all the connections (Inqui: sì bè insomma bisogna poi d’altra parte anche vedere ecco)
E insomma eccoci qua. In questi tre anni abbiamo visto un po’ di tutto, capito poco e sperato tanto.
Abbiamo capito o forse no che i numeri sono parte di un’equazione algebrica che indica al nanosecondo quando la razza umana si estinguerà, e che forse comunque stiamo parlando di un universo parallelo. E in ogni caso il tempo è relativo.
Gli Altri non invecchiano, o forse invecchiano dentro e non fuori, per questo non si riproducono, d'altra parte non muoiono, o forse sì, forse solo le donne, forse muoiono solo se sparati ma non di malattia.
Noi si continua a sperare. Speriamo.
Speriamo soprattutto che tutto ciò significhi alla fine qualcosa nell’imperscrutabile disegno degli sceneggiatori, e che non mandino tutto in cacca alla fine. Forse sì, dai.
Mi sono finalmente arrivati dall'Inghilterra i cofanelli di Battlestar Galactica, serie fantascientifica americana di serie A, ma che dico A, A a +infinito (infatti in chiaro non la trasmetteranno mai, e comunque mi sa che l'hanno pure soppressa).
Li ho dovuti ordinare lì perchè i cofanelli italiani sono miserrimi, monolingua, senza sottotitoli e senza contenuti speciali, e qua si è fan seri, ecchecazz.
Mio fratello, che dopo aver visto il Ritorno dello Jedi al cinema (1983) ha dichiarato che non avrebbe visto più nient'altro di fantascienza perchè tutto era stato detto e fatto e la perfezione era oramai raggiunta
IERI
ha guardato la copertina con l'immagine di cui sopra e ha mostrato imBrovviso interesse, e facendo pure il vago, con domande tipo Ah ma quando lo guardi? Bè se non c'è nient'altro in tele e patetiche scuse simili.
Sì, noi donne siamo una razza un po' rompipalle, ma anche voi però... Gente che, come diceva mia nonna, la Natura non l'aiuta!
"E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione".